Tragedia in campo. Dopo un arresto cardiaco durante Pescara-Livorno è morto Piermario Morosini. L'atleta, 25 anni, è cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta. Arrivato al Livorno dall'Udinese in gennaio aveva disputato nove presenze con la maglia amaranto.
Tutta la famiglia della Lega Serie B, dal Presidente Andrea Abodi, ai dirigenti, collaboratori e tesserati delle società ricevono sconvolti la tragica notizia dell'improvvisa e drammatica scomparsa di Piermario Morosini.
Un istante sconvolgente, su un terreno di gioco di un nostro stadio, ha portato via un ragazzo della nostra comunità, già colpito da un destino famigliare triste e infausto.
Un ragazzo che esprimeva con il suo impegno, dedizione e riconosciuta correttezza la sua passione calcistica e la sua professione.
Un immenso dolore che ci colpisce tutti.
Ai suoi famigliari, ai compagni di squadra e a tutti coloro che conoscevano Piermario il cordoglio più sentito da parte della Lega Serie B.
Piermario Morosini, 25 anni, è cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta. Arrivato al Livorno dall'Udinese a gennaio, aveva disputato nove presenze in maglia amaranto.
Sarà giovedì mattina alle ore 11 l'ultimo saluto a Piermario Morosini. Il funerale verrà celebrato nella chiesa di Monterosso, città natale di Morosini, in provincia di Bergamo. Ma prima di arrivare a Bergamo farà una tappa a Livorno, che si è assunta l'incarico di occuparsi di tutte le fasi del funerale. Il feretro arriverà all'Armando Picchi intorno alle 13.30, per l'ultimo giro di campo e una sosta sotto la curva nord.
Quindi il feretro ripartirà per Bergamo e rimanere nella cappella della Parrocchia di Monterosso, dove sarà allestita una camera ardente. Mercoledì sera il rosario.
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AL PICCHI A SALUTARE MARIO
L'As Livorno nel proprio sito invita i tifosi all'ultimo saluto di Piermario Morosini:
"L'arrivo del "Moro" è previsto per oggi, intorno alle 14, allo Stadio "Picchi" di Ardenza. Cancelli dello Stadio aperti dalle ore 13 nei settori Tribuna e Curva Nord".
La macchina con il feretro di Piermario Morosini e' arrivata in un Picchi gremito e ha fatto il giro della pista attorno al campo tra gli applausi e i cori dei tifosi e le canzoni di Jovanotti e Ligabue in sottofondo. Fermatosi in prossimita' della tribuna, e' stato il vescovo di Livorno Monsignor Simone Giusti a benedire la bara di Morosini. "Buon viaggio" le ultime parole del prelato, prima che sulla bara venissero appoggiate le corone di fiori presenti, tra le quali quella del Presidente della Repubblica.
Oltre alla curva, piena anche la tribuna d'onore, dove hanno preso posto il presidente del Livorno Aldo Spinelli e la dirigenza del club amaranto, insieme ad alcune vecchie glorie della squadra. Presente anche i giocatori dell'Empoli calcio, in divisa bianca.
Bergamo si prepara a dare l'ultimo saluto a Piermario Morosini. Dopo il lungo abbraccio della città intorno alla camera ardente, oggi il giorno dei funerali del giocatore scomparso in seguito ad un malore lo scorso sabato a Pescara. La chiesa del quartiere del Monterosso si prepara ad accogliere una pacifica invasione: si attendono almeno diecimila persone. Ad officiare la cerimonia, che inizierà alle 11, sarà don Luciano Manenti, 'padre spirituale' di Morosini. Molti i rappresentanti del mondo del calcio attesi oggi al Monterosso: tra gli altri, il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, il vice Demetrio Albertini e il commissario tecnico della Nazionale Cesare Prandelli. Oltre a dirigenza e giocatori del Livorno, ultima squadra del giocatore, agli ex compagni di 'Moro', saranno presenti anche Pescara, Sampdoria, Udinese al gran completo e delegazioni di molte squadre. La chiesa può contenere al massimo 600 persone. Chi rimarrà fuori dall'edificio potrà seguire la diretta televisiva della cerimonia sui tre maxischermi allestiti dal Comune. Uno di questi collocato all'interno dello stadio dell'Atalanta: per l'occasione, verranno aperte le tribune e la Curva Nord. Tutte le società della Serie bwin saranno rappresentate oggi a Monterosso. Per la Lega Serie B presenti il presidente Andrea Abodi e il direttore generale Paolo Bedin.
Da stasera, nell'anticipo, di Padova fino al posticipo di martedì a Livorno, nell'ultimo stadio che è stato di Piermario Morosini. Tutta la Serie B, per la 36° giornata, si veste con la maglia numero 25 e con il nome del giocatore tragicamente scomparso sabato scorso. I giocatori scenderanno in campo e si sistemeranno fianco a fianco al proprio avversario, uniti in nome di Mario. Al centro della maglia, indossata da atleti e da arbitri, la foto di Morosini con la tuta della Nazionale, in un atteggiamento che lo ritrae con quel sorriso che, chi lo conosceva, diceva essere più di ogni altro il tratto caratteristico del suo carattere. Una foto che l'agenzia Liverani ha gentilmente concesso senza nulla chiedere in cambio alla Lega Serie B se non una libera donazione a fini sociali.
All'ingresso in campo gli speaker leggeranno poi questo messaggio: "I giocatori delle squadre, i giudici di gara entrano in campo con la maglia e il numero di Piermario Morosini. il giocatore del Livorno che ci ha lasciato prematuramente e tragicamente lo scorso 14 aprile sul terreno di gioco del Pescara".
Quindi il minuto di silenzio, deciso dalla Figc, che sarà accompagnato negli stadi con maxischermo dalle immagini di Piermario che indossa tutte le maglie con cui ha giocato in carriera: dalla Nazionale al Livorno, dall'Atalanta al Padova, dal Bologna al Vicenza, dall'Udinese alla Reggina.
Una salvezza conquistata nel nome di Piermario Morosini. Toccante ricordo ieri sera al termine di Livorno-Grosseto quando al termine della gara i giocatori e i tifosi hanno ricordato con una gigantogtrafia il giocatore scomparso in Pescara-Livorno.